Barack Obama Vincitore delle elezioni usa 2008!

 
"La strada sarà lunga. La salita sarà ripida. Potremmo non arrivare in un anno o addirittura in un mandato, ma l’America — non sono mai stato più fiducioso di stanotte — ci arriverà".
Queste le prime parole del neo presidente democratico afroamericano Barack Obama.
L’ election day, dall’ affluenza alle urne record, ha tenuto col fiato sospeso oltre i cittadini statunitensi anche il resto del pianeta saturo degli otto anni appena-finalmente-finiti di mandato Bush figlio.
Un attesa ripagata nei migliori dei modi infatti nonostante la quasi assoluta certezza della vittoria di Obama cera chi si  preoccupava che potesse avvenire un miracolo per il repubblicano McCain (dal canto suo ci sperava) che pero’ non è avvenuto.
Quella degli ultimi due giorni è stata un America in festa pronta a ricominciare,fiduciosa delle parole di coraggio e volonta’ con le quali il primo presidente USA di colore  ha convinto un popolo e perche’ no,un mondo intero (tanto che anche Wall Street ha volato in alto negli ultimi giorni).
Insomma tutti contenti,finalmente si vede la parola fine dopo 8 anni passati sotto la giurisdizione di un incompetente guerraferraio come George Bush figlio che l’ America vorrebbe gia’ dimenticare ma che sara’ difficile ci riesca in poco tempo,anzi,Barack dovra’ mettersi al lavoro gia’ da ora,ancor prima di insidiarsi nella White House il 20 gennaio poiche’ il programma che ha caldamente supportato negli ultimi 2 anni potrebbe davvero cambiare le sorti di un pianeta al limite dal punto di vista umano politico economico e ecologico.
Obama ha promesso che ritirerà i soldati americani dall’Iraq nei primi 16 mesi del suo mandato e aumenterà il numero delle truppe in Afghanistan, ma la sua sfida più immediata sarà la gestione della crisi finanziaria, la peggiore dalla Grande depressione.
Tra i suoi intenti ce’ anche quello di ridistribuire la ricchezza statunitense cosi’ da accorciare il divario ricchi-poveri,estendere la copertura sanitaria il piu’ possibile a prescindere dall’ assicurazione e usare la diplomazia sopratutto nelle relazioni con i paesi piu’ difficili senza pero’ fraintenderla come sinonimo di cedevolezza.
 
Tanti auguri al quarantaquattresimo presidente americano Barack Obama!
(Andrea Pasqualetti/Chaoticreal)
 
 
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