Il Dittatore Saddam impiccato

ECCO COSA CI LASCIA IL 2006

(LA STAMPA.IT)
Sono di invocazione ad Allah le ultime parole pronunciate da Saddam Hussein prima di morire. Lo si può vedere da un filmato di circa due minuti e mezzo realizzato ai piedi del patibolo, probabilmente con il telefono cellulare di uno degli astanti vista la pessima qualità dell’audio e del video. Il filmato circola in Internet (censurato sui maggiori siti dei media, integrale su Google e YouTube, incluse le sequenze del cadavere con il collo spezzato), e mostra tutte le fasi dell’esecuzione.

Si vede Saddam salire al patibolo invocando «Ya Allah». Anche i carnefici, evidentemente sciiti, recitano frasi della loro tradizione, e scandiscono il nome di Moqtada Al Sadr, uno dei loro leader. Lo scambio di frasi rituali diventa quasi una polemica tra il sunnita Saddam e i suoi carnefici sciiti, e si vede il condannato rivolgere uno sguardo, quasi un sarcastico sorriso, e ribattere «è questa la nobiltà umana?» ai boia che si dichiarano suoi avversari religiosi e politici. Allora uno dei presenti, fuori campo, replica «Abbasso la dittatura» e un altro ancora «Viva Mohammed Baqer al Sadr», zio di Moqtada, mandato a morte da Saddam negli anni ’80, e si sente anche un «vai all’inferno». Una polemica interrotta dal giudice Munqid al Faraon: «Per favore no. L’uomo sta per essere impiccato. Vi prego, per favore no».

L’immagine balla, mentre Saddam, ormai pronto a morire, recita la professione di fede musulmana: «Testimonio che non c’è altro Dio che Allah e che Maometto è il suo Profeta». Vuole ripetere la formula come esige il rito, ma appena torna a recitarla la botola si apre interrompendolo per sempre. Qualcuno grida: «È caduto il tiranno», qualcuno esorta: «lasciatelo per 8 minuti». Le immagini si fanno confuse, illuminate solo da una serie di flash, che permettono di vedere la testa di Saddam, con il collo spezzato, il volto rivolto verso l’alto, gli occhi aperti, sbarrati, il corpo che dondola.

Immagini che sconvolgono il mondo islamico, e ieri il premier palestinese Ismail Haniyeh, di Hamas, ha criticato l’esecuzione dell’ex dittatore iracheno affermando che «una delle sue motivazioni era certamente politica» e che essa ha urtato la sensibilità dei fedeli essendo avvenuta in concomitanza con la Festa del Sacrificio (Id el-Adha). A Dour, villaggio nei pressi di Tikrit, dove è stato sepolto Saddam, ieri è proseguito il pellegrinaggio dei suoi fedelissimi.

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